Siamo alle solite: ogni trimestre circa, avviene il rito della”scoperta dell’acqua calda”. L’acqua calda (una delle tante acque calde) di cui parliamo è la notizia della presenza massiccia e invasiva dell’usura nell’economia del Veneto orientale: di quella vasta area cioè che va,dal sandonatese fino al litorale Iesolano.Il radicamento di una certa criminalità legata a doppio filo allo sviluppo economico di questa zona è un fatto acclarato ed è ormai verità storica.La presenza camorristica nell’area sandonatese risale addirittura all’epoca della banda maniero e della sua costola sandonatese(anni 70 e 80), assai efficiente e “produttiva” all’epoca.Attenti analisti della realtà veneta come, Maurizio Dianese, sostengono addirittura che il primo vero contatto della camorra in veneto, sia avvenuto proprio a San dona. Lo sviluppo immobiliare di queste zone e il boom turistico del litorale, con il vortice di liquidità che economie di questo genere scatenano, sono stati elementi attrattivi ma anche propulsivi di un’economia banditesca e criminale.Fiumi di denaro sono approdati qui per essere riciclati e”puliti” in imprese turistiche, in costruzioni e conseguenti devastazioni del territorio. Un litorale che vede presenze estive per oltre mezzo milione di persone, genera una sorta di Disneyland, ricettacolo non solo di locali e di mille formule diverse di pernottamenti e affitti, ma anche e, soprattutto di droghe. Il denaro deve circolare per generarne altro ancora e per pulirsi deve rientrare in circuiti legali, producendo imprese fittizie o alimentando economie dal corto respiro e dall’immediata redditività’.A san dona’ le attività commerciali, nascono, durano qualche mese e poi, muoiono.I negozi storici resistono ma per il resto, l’attività del centro e un continuo tourbillon d’insegne che cambiano. Ultimamente le insegne si spengono . Che stia diminuendo il denaro da riciclare?mah.Ovviamente questa è terra d’istituti bancari e finanziari (nella sola san dona una ventina): stranamente tanto denaro, nei luoghi istituzionalmente e legalmente adibiti, non dovrebbe generare usura ma, piuttosto, anzi, variegare le modalità e le condizioni per la concessione del credito e il sostegno alla produzione. Date queste premesse se, ciò non avviene, evidentemente, la funzione di questa proliferazione di banche è ben altra. Una di queste è quella, di creare le condizioni ideali per l’usura che, in fondo è un esercizio parallelo e secondario del credito,funzionale a quello principale e legale. Usura e banca è un oliato ed efficiente “combinato disposto” il cui fine è controllare la circolazione di liquidità alle migliori condizioni di redditività per le banche e chi le alimenta.E’ ovvio, il livello della nostra economia e una situazione accettabile di benessere, evitano scenari napoletani, con morti sulle strade e gente armata che controlla i territori, ma, la stessa criminalità con i suoi addentellati locali, opera anche qui, con metodi e forme consoni a questi territori.Smantellare i confini tra il legale e l’illegale, controllare un’economia sempre più finanziarizzata e deregolamentata, agire indiscriminatamente sul territorio: queste sono le stelle polari che guidano uno sviluppo in cui la legalità è”strumento” dell’illegalità’ .Finiamola con la leggenda che il “male” è stato portato qui dal meridione che, siamo di fronte ad un’espansione delle mafie e camorre varie, sulle sponde del Piave e sulle coste dell’adriatico.E’ vero, invece che il tipo di ricchezza e la cultura che essa ha generato, sarebbero allo stato attuale, asfittiche, senza un’iniezione di energia criminale.
LUIGI FINOTTO
venerdì 28 agosto 2009
domenica 23 agosto 2009
L'ITALIA SI RITIRA DAL CAMPO DELLA CIVILTA':CHI APPLAUDE E CHI DORME
E' evidente che l'Italia e' in piena regressione, si sta rapidamente ritirando dal compo della civilta' del diritto e, persino dell'umanita'!In che altro modo si puo spiegare cio che e' accaduto al largo delle coste siciliane,nel mare meditteraneo,culla di civilta' e di incontri?Quasi 80 esseri umani che vagano per tre mesi, disperatmente senza che neanche uno di coloro che li ha avvistati o incrociati,decida di assisterli, di condurli rapidamente al porto piu' vicino, che li salvi da una morte atroce e inimmaginabile.Pare ed e' un reato assistere i disperati. Prestare soccorso e' una forma di favoreggiamento e istigazione alla illegalita' e al crimine. Questa societa'(e' vero che le leggi le fanno i parlamenti e le loro maggioranze,su mandato preciso di un governo ma e' anche vero che esiterebbe una societa' che avrebbe,volendolo, i mezzi per intralciare,denunciare e disobbedire...e non lo fa) produce razzismo per via istituzionale e se ne fa un vanto. La miseria e la disperazione se non riesco a vincerli e ,peggio ancora, a conviverci,li trasformo in reati e li perseguo:principio semplice ,lineare e...popolare.Cio che avviene nel meditteraneo e' una continua e scientifica violazione i norme internazionali e nazionali.Motovedette militari,in acque internazionali, caricano disperati e li rispediscono in libia. non si accertano della loro identita', delle motivazioni del loro viaggio,dell' eventuale richiesta di asilo, di soccorso medico o di altro ancora. Una motovedetta militare,anche se in acque internazionali,e' territorio italiano e li,si applica la nostra legge e non l'arbitrio o,peggio ancora,l'applicazione concreta di pulsioni animalesche di qualche forza politica. Puo un paese che si reputa democratico, inviare persone in un altro stato,notoriamente irrispettoso dei diritti umani e non firmatario di alcuna convenzione circa il rispoetto di questi diritti.? siamo alla follia pura,alla disumanita codificata in legge,al disprezzo elevato al rango di elemento di consenso politico.Stupisce il silenzio della Cultura,l'inacapacita' della scieta' di produrre senso comune, opposto a quello ora imperante. L'opposizione ridotta ad una nota di agenzia che stigmatizza l'avvenuto .Cio che avviene oggi in italia e' un fenomeno culturale ben preciso che, a sua volta,prepara il terreno ideale agli interventi legisltivi e alle azioni di governo centrale e locale. Si combatte ad ogni livello,innanzi tutto cercando da subito,di smontare l'impianto ,legisltivo costruito tramite l'odioso pacchetto sicurezza ma,principalmente ricostruendo un idea altra e nuova di convivenza, mobilitando le risorse spirituali e cultrali, recuperando il coraggio di esporsi pubblicamente,il coraggio di avere idee diverse e di chiamare con il suo nome la barbarie che ci governa.Gli intellettuali e gli uomini di cultura devono recuperare il senso della loro funzione:conoscere per cambiare. La societa deve anch 'essa, in tutte le sue articolazione,cogliere il valore,in certi momenti particolari, della disubbidienza e della denuncia.Questa situazione,peggiore di giorno in giorno,ci dice che il tempo della delega e' finito e che,ognuno,cerchi di capire l'apporto che puo dare
LUIGI FINOTTO
LUIGI FINOTTO
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